mercoledì 19 ottobre 2011

INSTRUCTION

Quest'oggi vi lascio con le bellissime Istruzioni del brillante scrittore Neil Gaiman. Istruzioni che vi possono essere utili nel caso vi ritrovaste in una favola.

INSTRUCTION by Neil Gaiman
Touch the wooden gate in the wall you never saw before.
Say "please" before you open the latch,
go through,
walk down the path.
A red metal imp hangs from the green-painted front door,
as a knocker,
do not touch it; it will bite your fingers.
Walk through the house. Take nothing. Eat nothing.
However,
if any creature tells you that it hungers,
feed it.
If it tells you that it is dirty,
clean it.
If it cries to you that it hurts,
if you can,
ease its pain.

From the back garden you will be able to see the wild wood.
The deep well you walk past leads to Winter's realm;
there is another land at the bottom of it.
If you turn around here,
you can walk back, safely;
you will lose no face. I will think no less of you.

Once through the garden you will be in the wood.
The trees are old. Eyes peer from the undergrowth.
Beneath a twisted oak sits an old woman.
She may ask for something;
give it to her.
She will point the way to the castle.
Inside it are three princesses.
Do not trust the youngest. Walk on.
In the clearing beyond the castle the twelve months sit about a fire,
warming their feet, exchanging tales.
They may do favors for you, if you are polite.
You may pick strawberries in December's frost.

Trust the wolves, but do not tell them where you are going.
The river can be crossed by the ferry.
The ferryman will take you.
(The answer to his question is this:
If he hands the oar to his passenger,
he will be free to leave the boat.
Only tell him this from a safe distance.)


If an eagle gives you a feather, keep it safe.
Remember: that giants sleep too soundly;
that witches are often betrayed by their appetites;
dragons have one soft spot, somewhere, always;
hearts can be well-hidden,
and you betray them with your tongue.

Do not be jealous of your sister.
Know that diamonds and roses
are as uncomfortable when they tumble from
one's lips as toads and frogs:
colder, too, and sharper, and they cut.

Remember your name.
Do not lose hope — what you seek will be found.
Trust ghosts. Trust those that you have helped
to help you in their turn.
Trust dreams.
Trust your heart, and trust your story.
When you come back, return the way you came.
Favors will be returned, debts will be repaid.
Do not forget your manners.
Do not look back.
Ride the wise eagle (you shall not fall).
Ride the silver fish (you will not drown).
Ride the grey wolf (hold tightly to his fur).

There is a worm at the heart of the tower;
that is why it will not stand.

When you reach the little house, the place your
journey started,
you will recognize it, although it will seem
much smaller than you remember.
Walk up the path, and through the garden gate
you never saw before but once.
And then go home. Or make a home.
And rest.

martedì 18 ottobre 2011

RECENSIONE de "La Spia dei Maghi"


TITLE: La Spia dei Maghi (The Ambassador's Mission)
SERIES: The Traitor Spy Trilogy vol.01 (sequel de The Black Magician Trilogy)
AUTHOR: Trudi Canavan  
PUBLICATION DATE: 2010
GENRE: Fantasy
PAGE: 500

VOTO: ✭✭✭
.
*** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama 

La Spia dei Maghi, sequel della Black Magician Trilogy, riprende la storia, vent'anni dopo, da dove l'avevamo lasciata ne: "Il Segreto del Maghi". La storia alterna quattro punti di vista: Sonea, divenuta ora maga nera della corporazione; Cery, ladro e abitante dei bassifondi, amico d'infanzia della maga; Dannly, studioso e appassionato di storia; e Lorkin, figlio di Sonea e Akkarin, giovane curioso che cerca di costruirsi un proprio percorso.
Le trame principali sono sostanzialmente due e si svilupperanno nei contrapposti territori di Kyralia e Sachaka. La prima ci porterà come un'ombra per le vie della città di Imardin, alla scoperta di un misterioso assassino e di inquietanti indizi.
La seconda, invece, ci introdurrà nell' esotico paese di Sachaka. Dove regna la magia superiore e la schiavitù. Dove viene perpetrata ogni sorta di vendetta, inganno e passione. (Questo parte del racconto è assolutamente nuova, non solo per i nuovi personaggi che vengono introdotti, ma anche perchè si entra nell'inesplorato mondo di Arvice. Conosciuto in parte grazie al prequel, pubblicato l'anno scorso, chiamato: L'Apprendista del Mago).
Questo primo volume, solo in parte autoconclusivo, introduce a nuove prospettive, che andranno a svilupparsi nel prossimo libro. Esso è di per sè accattivante, con una buona dose di curiosità. . . anche se, lo stile è semplice e scorrevole. Nonostante Le premesse di avventura, l'azione è scarsa e la premessa introduttiva prende buona parte del libro. Il cambio di punto di vista rimane piacevole e permette di conoscere più affondo i vari protagonisti.
Personalmente, avrei preferito, un pò più di tensione, sorpresa e scompiglio in entrambe le trame principali. In effeti sarebbe, secondo me, stato gradito un approfondimento della società Sachakana.
Inoltre in questo volume mi manca un pò la vecchia Sonea, che qui troviamo diversa, effettivamente maturata, ma forse un pò incoerente. Infatti all'inizio sembrava volesse sfidare chiunque, per evitare che il figlio partisse ed anche in seguito, dopo il rapimento del figlio. . . .invece si arrende con troppa facilità e rassegnazione, (il chè non è da Lei).
Comunque, come primo volume di una trilogia, lascia un certo interesse e voglia di continuare questa avventura chiamata Canavan.
ps: lettura leggera e rilassante. Di gran lunga migliore dei libri della Troisi.

Recensione a cura di Faith


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giovedì 6 ottobre 2011

RECENSIONE de "La Gladiatrice"


TITLE: Gladiatrix
SERIES: Trilogia vol.01
AUTHOR: Russell Whitfield  
PUBLICATION DATE: 2009
GENRE: Romanzo Storico
PAGE: 500

VOTO: ✭✭✭✭


“Non provò alcun rimorso: solo una straordinaria e meravigliosa esultanza nel sentire la carne dell’altra cedere sotto il suo peso mentre le affondava la lama nel corpo…Lysandra sfilò la lama e, sfruttando il proprio slancio, affondò di nuovo. La spada colpì al collo la donna ormai barcollante, recidendole la testa; questa tracciò una parabola, con gli occhi e la bocca ancora spalancati, fissati per sempre nel momento di massima agonia”

Gladiatrix è il primo volume di una trilogia, dell'autore emergente inglese Russell Whitfield. La storia è ispirata al famoso bassorilievo trovato nei pressi di Halicarnassus (odierna Bodrum, Turchia) nel XIX secolo.
Buon libro d'esordio dell'autore. Il soggetto della storia è originale, e ben costruito, lineare, non si perde in dettagli solo per il piacere di virtuosismi stilistici e narrativi. L'autore ci regala uno studiato affresco storico, per quello che è possibile dal momento che ci sono rinvenute assai poche fonti storiche riguardanti le donne lottatrici nell'antico Impero Romano.
Questo romanzo storico narra le vicende di una sacerdotessa spartana dedita al culto della Dea Atena. Sopravvissuta ad naufragio, viene catturata dagli uomini del Lanista Lucio Balbo e resa schiava. Il libro scorre via rapido, tra esercitazioni, risse, combattimenti e amori passionali. La narrazione non è noiosa, e sebbene la protagonista sia Lysandra, l'autore ci propone diversi punti di vista. . questo ci permette di conoscere meglio la psicologia dei vari personaggi.
Interessante la multietnia presente del ludus che ci mette a confronto culture diverse, ideologie e il senso di appartenenza che si fà sempre più marcato nel mondo dell'arena, fino a raggiungere livelli drammatici.
Veramente un buon libro, che consiglio. Un fregio di una realtà, che sebbena romanzata, sconosciuta alla maggioranza delle persone. 
Recensione a cura di Faith

RECENSIONE de "Il Ragazzo Persiano"


TITLE: The Persian Boy
SERIES: Trilogia di Alexander the Great
AUTHOR: Mary Renault  
PUBLICATION DATE: 1972
GENRE: Romanzo Storico
PAGE: 420
VOTO: ✭✭✭✭
 

« Se per caso qualcuno dovesse supporre che io sia il figlio di un nessuno, venduto dal padre contadino in un anno di siccità, posso dire che il nostro lignaggio è antico, sebbene finisca con me. »

Una bellissima interpretazione della vita di Alessandro Magno rivisitata dal punto di vista del giovane eunuco persiano chiamato Bagoa. L'autrice ha scavato nella storia e nel profondo dell'animo umano, unendo l'immaginazione ad una totale fedeltà al contesto storico (dipinto con conoscenze da studiosa). Stupendo il personaggio di Alessandro, descritto per l'uomo che era, con i suoi pregi e i suoi difetti. Meno riuscito il personaggio di Bagoa, il protagonista…a mio parere un pò troppo passivo. Stupefacente l'amore che questo libro trasmette: L'amore per il diverso, amore verso la conoscenza, amore verso gli uomini, amore verso l'amore stesso. Un mondo d'amore utopico, impossibile, ma nel quale Alessandro Magno a creduto fino all'ultimo respiro.
Si, è un romanzo storico che vale la pena leggere almeno una volta, perchè ti lascia qualcosa dentro, qualcosa su cui riflettere 
Recensione a cura di Faith

BOOKS:

martedì 4 ottobre 2011

RECENSIONE de "La Dea della Guerra"




TITLE: Ravens of Avalon
SERIES: Avalon Series 04
AUTHOR: Diana Paxson, Marion Zimmer Bradley  
PUBLICATION DATE: 2007
GENRE: Fantasy, Storico
PAGE: 446
VOTO: ✭✭✭✭✩




«Britannici, io sono la figlia di uomini d'onore, e ora non sto combattendo per la mia ambizione. Sto combattendo come una persona comune che ha perso la sua libertà. Sto combattendo per il mio corpo violato. Gli Dèi ci destineranno la vendetta che ci meritiamo. Pensate quindi a quanti di noi stanno combattendo, e al perchè. Allora, solo allora, vincerete questa battaglia… o morirete.»
- Discorso di Boudica prima della battaglia decisiva -
La Dea della Guerra (Ravens of Avalon, 2007) viene scritto principalmente da Diana Paxson in base a degli appunti lasciati da Marion Zimmer Bradley prima di morire. Quest'opera può essere collocata fra le Querce di Albion e l'inedito settimo volume "Sword of Avalon" del Ciclo di Avalon.
Il romanzo storico/fantasy racconta la vita di Boudica; vicenda nota e storicamente accertata. Nel 55 a.C. Giulio Cesare iniziò l’invasione della Gran Bretagna, sogno che accarezzò per primo, e a lungo, ma che non riuscì mai a vedere realizzato. Ancora, sotto l’Imperatore Claudio, nel 43 d.C., la Britannia si caratterizzava come un’isola indipendente, forte e libera: un territorio da espugnare e vincere. Ed è durante questa seconda ondata di conquista che ha inizio la storia di Boudicca (o Boadicea).
La parte iniziale del racconto parte lenta, ma ben strutturata.
La vicenda si basa in parte sulle fonti scritte di quel periodo:
A circa sette anni la giovane e nobile Boudica viene mandata a vivere presso una seconda famiglia, ove apprende le tradizioni, la cultura e la religione celtica insieme all'arte militare. Questo periodo viene interpretato dall'autrice come un lungo soggiorno nell'Isola di Mona. In questa prima parte del racconto la magia -sebbene in minima parte-è chiaramente presente e utilizzata fin dai non iniziati al sacerdozio. (dettaglio che può risultare incoerente e in contrapposizione con gli altri volumi della serie. Ma, secondo me, talmente irrilevante da non risultare sgradevole).
Intorno al 47 d.C. circa, la giovane torna a casa, e la sua famiglia la dà in sposa all'Iceno Prasutago, diventando cosi Regina degli Iceni.
Secondo le fonti Boudica trascorre tranquillamente più di un decennio come sposa di Prasutago, Re della tribù degli Iceni alleati indipendenti dell'Impero Romano. Fino a che avviene la svolta. Prasutago muore e i romani si appropriano con violenza delle sue terre e delle sue ricchezze.
Ed è a causa della disperazione, della violenza subita, del dolore che Boadicea organizza una sommosa distruggendo tre città ed uccidendo più di 70.000 romani e simpatizzanti.
La fase della ribellione dei Britanni e dell'incredibile forza di Boudica -dovuta al coraggio, alla rabbia e al carisma presenti fin dall'inizio nei tratti caratteriali della protagonista- vengono minimizzati, addirittura esclusi.
La Paxson affida l'incredibile epopea della liberazione della Britannia dai Romani all'incarnazione della Dea Morrigan nel corpo della giovane Regina degli Iceni. Fatto molto interessante e plausibile dal momento che si tratta di un libro storico, ma fantasy. Sicché, ritengo personalmente un peccato l'aver trasferito la grande forza di una donna -veramente esistita e che ha fatto tremare Roma- ad un avatar.
È comunque una storia da non perdere. Un tassello che racconta una parte di storia della Britannia poco conosciuta e soprattutto esaminata da un punto di vista (sebbene un po' mistico) dei vinti. Un tassello che va ad ampliare e delineare ancor di più il grandioso Ciclo di Avalon.
Recensione a cura di Faith

BOOKS:

lunedì 3 ottobre 2011

RECENSIONE de "Il Dardo e la Rosa"


TITLE: Kushiel's Dart 
SERIES: Kushiel's Legacy 01 
PUBLICATION DATE: 2001
GENRE: Fantasy 
PAGE: 701
VOTO: ✭✭✭✭✭





«'Potente Kushiel, di sferza armato / ultimo dei bronzei portali / col Dardo tuo acuto, di sangue macchiato / pungi l'occhi ai prescelti mortali'»

- Marginalia della versione di Leucenaux del Ciclo Eluano -

"Il Dardo e la Rosa", in originale "il Dardo di Kushiel", è il primo romanzo di una trilogia scritta dall'autrice americana Jacqueline Carey. Vincitore nel 2002 del prestigioso premio Locus Award.
La storia ucronistica è geograficamente ambientata in un'Europa medioevale, più precisamente in Francia o Terre d'Ange (come viene chiamata dall'autrice). Avvenimenti storici, personaggi e intere popolazioni coi loro culti, costumi e credenze sono originalmente rielaborati, dando luogo a un mondo credibile e coerente, dove i luoghi comuni del fantasy lasciano il posto ad un affresco potenzialmente storico: la vicenda non è regolata dal tipico cliché della lotta tra le forze del Bene e del Male, bensì da ideologie e valori. Buono e cattivo sono concetti pressoché assenti, mentre assumono rilievo i concetti più realistici di libertà, tirannia, schiavitù, amore per la patria.
La struttura sociale degli Angeline (abitanti di Terre d'Ange), così come quella delle altre popolazioni che appariranno nel romanzo, è accuratamente studiata e descritta fin nei minimi particolari, e Jacqueline Carey ha la sorprendente capacità di far sembrare assolutamente normale un tipo di società completamente diversa da quella in cui viviamo: sbiadiscono le distinzioni tra eterosessualità ed omosessualità in favore di una concezione di piacere libero e universale, la prostituzione non è una costrizione ma una sorta di vocazione religiosa, in quanto sono assenti le condizioni di squallore e degrado che invece l'accompagnano nel nostro mondo. I servi di Naamaah (i "cortigiani") sono uomini e donne che, in assoluta libertà, dedicano la propria vita al precetto "ama a tuo piacimento", ma non sono sottoposti ad alcun tipo di violenza. Lo stupro, in quanto costrizione, è considerato il crimine più abietto.
In questo contesto fanno la loro comparsa i personaggi più disparati, appartenenti a popolazioni e razze diverse, ognuna con le proprie leggi e con la propria identità ben definita e distinta dalle altre. Tutti sembrano uscire dalle pagine, vivi, reali, perfettamente sfaccettati.
Una menzione speciale va alla protagonista, Phèdre. Una cortigiana venduta dai genitori in tenera età ad una delle tredici case del piacere della Città di Elua. Costretta a servire la casa finché non avrà saldato il suo debito di servaggio. Una "anguissette" che però non sfugge al nobile Anafiel Delaunay, che la compra all'età di dieci anni, e la istruisce per farla diventare uno strumento così raro che principi e regine ambiranno a suonare su di lei una musica meravigliosa. La storia che a tratti può far pensare al libro "Memorie di una geisha" ha finalmente un'eroina a tutto tondo, una donna completa e non un surrogato degli stereotipi che ci offre la nostra società, un personaggio dal carattere perfettamente delineato in tutte le sue emozioni, passioni e contraddizioni, benché la sua particolare inclinazione al masochismo renda un po' difficile l'identificazione da parte del lettore.
A questo proposito, è doveroso parlare della presenza del sesso nel romanzo. Le scene osé sono presenti per tutta la durata della storia, specialmente nella prima parte, e benché non abbiano assolutamente nulla di volgare, sono descritte in maniera abbastanza dettagliata. Considerando le preferenze della protagonista, si tratta di episodi connotati da una buona dose di sadismo, seppure le descrizioni, a parte un paio, non siano particolarmente crude.
Ed è per questo che, secondo me, non è da considerare un libro per tutti.
"Il dardo e la rosa" è sicuramente uno dei migliori libri fantasy che abbia letto in assoluto: si distingue, tra le altre cose, per l'originalità della trama, per la sapiente costruzione dell'epoca e del mondo in cui si svolgono le vicende, per l'approfondita e realistica caratterizzazione dei personaggi, per lo stile coinvolgente e studiato, ben lontano dalla rozzezza di molti romanzi dello stesso genere.
È degna di nota anche la buona traduzione (soprattutto quella ad opera della casa editrice TEA).
Dal momento che non c'è nulla che non valga la pena conoscere,
lasciatevi coinvolgere e affascinare da questo universo e . . . Amate a vostro piacimento!
Recensione a cura di Faith

BOOKS:


 Trilogia composta da:
01 - Il Dardo e la Rosa
02 - La Prescelta e l'erede
03 - La Maschera e le Tenebre