giovedì 3 marzo 2011

Manuale di Scrittura Creativa - intro

Principio basilare di qualsiasi scrittura:
SI SCRIVE PER GLI ALTRI, MAI SOLO PER SE STESSI.
La Scrittura è una forma di comunicazione, non ti solitudine: si scrive per raccontare qualcosa a qualcuno. Cominciando proprio da quest'ultimo punto è fondamentale farsi capire, e farsi delle domande: sulle storie che si vogliono raccontare, sul come raccontarle, e soprattutto sul perchè farlo.
Spesso scrivere è un modo per riflettere sulla propria vita, o anche un modo per rendere più sopportabile il dolore. Altre volte è proprio il gusto, il piacere di raccontare qualcosa. Raccontare qualcosa di tuo. Questo secondo aspetto è quello che porta più lontano, perché è un salto di qualità. Scrivere soltanto per rielaborare gli eventi che si sono vissuti è rischioso, porta inevitabilmente a un autobiografismo che spesso non serve a nessuno, né a chi scrive e tantomeno a chi legge. Ma trasformare le storie personali in qualcosa di universale, rielaborandole, è certamente la soluzione più giusta.
La nevrosi che riguarda molti scrittori principianti è quella che molti definiscono l'ANSIA da PAGINA BIANCA. Ovvero il momento dell'inizio.
Il segreto per liberarsi di quest'ansia è di non pensare mai al proprio racconto nella sua completezza. Dunque è opportuno dividere il testo in porzioni, che possono essere dei capitoli e procedere. Imponetevi le prime cinque pagine, terminate queste pensate alle successive. Senza porvi il problema del numero delle pagine finali.
Un'altra idea sbagliata che molti giovani scrittori hanno è quella che, prima di cominciare una storia si debba avere uno schema preciso di quello che si andrà a scrivere. Si naviga a vista, lasciando che la storia prenda forma da sè.
L'unica costrizione necessaria è quella della disciplina. Ogni giorno si deve scrivere, anche se non vi sembra di avere delle buone idee. Imporsi di farlo è la cosa più importante.
Se è possibile è meglio utilizzare un computer. Questo perché il testo su computer appare molto pulito, quasi come quello di un libro, e permette di vedere meglio il testo, e di correggerlo, specialmente se non si ha esperienza. Alla fine del lavoro, leggerlo prima sul monitor e poi stamparlo. Rileggerlo stampato, correggerlo a penna e ristamparlo ancora una volta in una versione pulita.
Non cadete in un errore frequente: quello di scrivere troppo. La scrittura è un esercizio che stanca, la concentrazione scende lentamente. Scrivere troppo vuol dire rischiare di peggiorare riga dopo riga.
Anche se avete delle buone idee sappiate che non è necessario metterle subito una di seguito all’altra. Rimandate, non perderete il filo e le buone idee resistono comunque, il giorno dopo potrete continuare.
Non siate troppo severi con voi stessi, specialmente all’inizio: se dovete fare correzioni radicali, le farete quando prima avrete accumulato almeno una ventina di pagine scritte. Psicologicamente è importante che abbiate la sensazione di scrivere qualcosa di concreto, con un buon numero di pagine.
RIASSUNTO:
- Scrivere ogni giorno per almeno mezz'ora.
- Scrivere lasciando che la propria immaginazione navighi da sè.
- Rileggere il testo al massimo due volte.
- Se dovete fare delle correzioni radicali, aspettate di avere almeno una ventina di pagine.

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